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Swap










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I termini per la spedizione dello swap per l'Abruzzo sono già scaduti, sicchè invito coloro che non hanno ancora inviato la ricevuta a spedire al piu' presto o a contattarmi. Ho gia' sollecitato le abbinate di coloro che mi hanno informato di non aver ricevuto, se ce ne fossero altre siete pregate di farmelo sapere. Grazie.
La fine dello swap non e' però la fine dell'emergenza, della sofferenza, delle privazioni. La terra continua a tremare, le case vengono dichiarate agibili ma la gente ha paura a tornarci e preferisce il freddo e la pioggia in tenda al timore di rivivere quell'orrore.
La vita continua e nuove vite vengono al mondo, festeggiate da un fiocco rosa su una tenda, così e' per Silene nel campo di Spogna, come testimonia Luisa.
Silene e' nata in ospedale, ma l'idea che debba passare i suoi primi mesi in una tenda mi fa star male. Penso alla cura con cui la sua mamma le avrà preparato tutine, bavaglini, lenzuolini. Un corredino fatto con amore perso, come tanti, sotto le macerie.
Penso ad un'anziana signora ultra ottantenne la cui casa e' totalmente distrutta, che piangeva disperata la perdita del suo pianoforte, dei suoi libri, della sua biancheria "coi pizzi", come la definiva lei.
Certo, c'e' stato chi ha perso persone care e le cose non possono assolutamente essere equiparate ad una vita, ma chi l'ha avuta salva non ha piu' neanche uno spazzolino da denti se non quello che gli e' stato dato al campo di soccorso, e di giudicare non e' proprio il caso.
Penso alla nonnina di 98 anni che si e' concentrata sul lavoro all'uncinetto per non pensare alle macerie che la ricoprivano e che potevano toglierle la vita. Quell'uncinetto e' tutto cio' che ha salvato, non ha piu' nulla.
Da quel 6 di aprile io mi sento una donna fortunata quando mi sveglio nel mio letto, nell'intimita' della mia stanza, quando faccio una doccia calda o mi preparo un caffè quando me ne viene voglia. Quando poi mi sistemo sul mio divano a crocettare o a leggere un libro, io mi sento una privilegiata.
Piccole cose, piccoli gesti, cose che fanno bene all'anima e al cuore.
Fra qualche mese,e' stato detto, verranno consegnate le prime case prefabbricate. Io non voglio fare retorica o politica, voglio considerare questa consegna una certezza. Questa gente avra' finalmente un alloggio piu' stabile di una tenda, meno soggetto alle intemperie, e dovra' ripartire da zero.
Io non pretendo di cambiare il mondo o di determinare la vita delle persone nel bene o nel male, credo pero' nella forza dei piccoli gesti, nelle gocce che, unendosi, diventano fiume, mare, oceano.
Prendendo spunto dall'idea di Quilt Italia che donera' un quilt a famiglia per dar loro il primo pezzo di un nuovo corredo "personale", ho pensato e proposto alle partecipanti dello swap per l'Abruzzo un nuovo progetto che, ascoltandole e discutendone, ha preso la forma che vado ora ad illustrare e che, mi auguro, trovi partecipi tante, ma proprio tante, persone.
Preciso, per coloro che temessero scadenze immediate e impegni soffocanti, che tutte noi siamo donne che, come minimo, hanno un lavoro o studiano e inoltre si occupano della famiglia, di genitori anziani o nipoti, magari di volontariato, e in piu', essendo creative, realizzano mille lavori, di solito piu' per gli altri che per se stesse.
Fatta questa doverosa precisazione, vi invito a pensare a quanto piacere provate quando ricevete un pensiero creato per voi da un'altra persona, anche sconosciuta , come spesso avviene in uno swap, e come questo cambi in positivo la vostra giornata.
Pensate ora quanto grande sarebbe questo piacere se voi non aveste piu' nulla, solo l'indispensabile, essenziale, anonima fornitura passatavi dalla Protezione civile. Sicuramente un oggetto non vi cambierebbe la vita, ma vi scalderebbe il cuore, vi farebbe sentire di aver ancora qualcosa di personale, di unico, preparato appositamente per voi con amore, come fecero anni prima le vostre nonne, le vostre mamme.
La mia proposta e' allora quella di preparare oggetti da corredo, asciugamani, asciugapiatti, presine, grembiuli, tovaglie, lenzuola, plaid, tutto cio' che può nascere dalla fantasia e dalle mani di una creativa. Una piccola cosa per strappare un sorriso ad una famiglia che ha perso tutto, ricordi compresi, per darle un minuscolo, simbolico, inizio di nuova vita "normale".
Appare quindi chiaro che anche quelle al momento straimpegnate potranno, magari tra un paio di mesi, trovare un attimo per realizzare un manufatto. Le consegne infatti non potranno che essere subordinate alla consegna delle prime abitazioni, prima sarebbe un non sense. Sara' un SAL anomalo, ma con me e' normale, con scadenze moooolto lunghe.
Ci sono invece cose, quali sciarpe, scialli, bavaglini, copertine e lenzuolini da neonato che da subito possono soddisfare bisogni più materiali e immediati. Tutte le tecniche vanno bene, uncinetto, ferri, ricamo, cucito creativo. Coinvolgiamo le nonne, le vicine, le colleghe, le amiche, raccogliamo anche stavolta le singole gocce per farne un mare.
Forza ragazze, diamoci da fare!
Per coloro che non sono creativi, ma vogliono comunque offrire un aiuto concreto, non c'e' che l'imbarazzo della scelta, basta andare sul blog di Maria Rosa o sul nuovo blog appositamente creato, "L'Abruzzo siamo noi", per dare una mano. Questo blog e' nato da uno scambio di idee tra Maria Rosa e me e il suo scopo e', non solo quello di rendere note le immediate necessità ma anche di rassicurare in merito alle donazioni effettuate. Cito testualmente Maria Rosa:
"La persona della Protezione Civile che si è offerta per fare "da corriere" è Luca Pizzigati: tutto ciò che verrà raccolto verrà consegnato nelle tendopoli di Coppito; Luca ci ha anche comunicato che l'unità della Protezione Civile in cui opera intende fare in modo che tutto venga perfettamente documentato, in modo che chi spedisce abbia la sicurezza di vedere e sapere come è stato utilizzato il materiale inviato; ci saranno anche lettere di ringraziamento e immagini, video... insomma stanno cercando di organizzarsi al meglio per poterci dare la garanzia che nulla sarà perduto e, con tutto quello che hanno da fare, è secondo me un ulteriore merito (e una ulteriore garanzia per noi)"
Sensibilizziamo amici e conoscenti che hanno fabbriche, laboratori, ingrossi o negozi, mostriamogli le liste e chiediamo loro di donare qualcosa. C'e ancora tanto da fare e non possiamo dimenticarli finita l'onda dell'emozione.
Come ho fatto per lo swap per l'Abruzzo, vi chiedo di pubblicizzare questa iniziativa che ha bisogno di gente di cuore per essere realizzata. Per le iscrizioni potete lasciare un commento a questo post , indicando le vostre generalità e la vostra mail, o scrivermi cliccando sul tasto "contattami". Per favore controllate di non aver lasciato un commento anonimo.
Un cuore per l'Abruzzo, perche' l'Abruzzo siamo noi!

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| categoria : vita, terremoto, iniziative benefiche, un cuore per l abruzzo